16 Dicembre 2025
Giunta alla sua sesta edizione, l’iniziativa promossa da Save The Duck in collaborazione con la POLIMI School of Management del Politecnico di Milano continua a valorizzare la ricerca dedicata ai temi della sostenibilità applicata al settore moda, lusso e design. Il premio di laurea, del valore di 5.000 euro lordi, è pensato per celebrare i giovani che, attraverso il proprio lavoro di tesi magistrale, contribuiscono allo sviluppo di modelli produttivi più responsabili dal punto di vista ambientale e sociale.
Il riconoscimento viene assegnato alla tesi che meglio affronta ambiti di particolare rilevanza strategica per la trasformazione sostenibile della filiera: lo sviluppo di materie prime innovative e a ridotto impatto ambientale, l’implementazione di processi produttivi sostenibili, l’ideazione di modelli di business circolari, l’eliminazione dell’utilizzo di risorse di origine animale e la revisione complessiva della supply chain.
La Commissione esaminatrice, composta da Silvia Mazzanti di Save The Duck e dai professori della POLIMI School of Management Hakan Karaosman, Alessandra Neri e Antonella Moretto, ha conferito il primo premio a Giulia Vallone e Chiara Urbinati per la tesi magistrale “Driving Sustainable Consumer Choices in Luxury Fashion E-commerce: A Statistical Study on Informational Nudging”. Il lavoro è stato selezionato per la sua coerenza con gli obiettivi del premio, la solidità del metodo quantitativo adottato e la capacità di produrre evidenze scientifiche rilevanti sia per la comunità accademica sia per gli operatori del settore.
L’evento di premiazione si è aperto con una tavola rotonda moderata dal Prof. Hakan Karaosman, volta ad analizzare lo stato dell’arte della sostenibilità nella moda e le principali criticità ancora da affrontare nella transizione sostenibile di questo settore. Le relatrici Antoinette Fionda-Douglas (Beira), Maria Teresa Betti (Radici Group) e Nandita Shivakumar (sindacalista) hanno sottolineato il ruolo centrale della trasparenza come prerequisito per l’adozione di modelli circolari e come strumento per promuovere responsabilità diffuse lungo tutta la filiera, evidenziando inoltre l’urgenza di rafforzare le tutele sociali nelle filiere globali.
Il confronto ha messo in evidenza la necessità di un dialogo continuo tra mondo produttivo, ricerca e società civile, condizione indispensabile per accelerare l’adozione di pratiche più etiche, tracciabili e sostenibili.
La cerimonia ha confermato l’importanza di promuovere un confronto continuo tra ricerca, formazione e industria, riconoscendo tale collaborazione come condizione essenziale per favorire lo sviluppo di modelli produttivi più responsabili e sostenibili nell’intero sistema moda.