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16 novembre 2021 Condividi

pa Pubblica Amministrazione

City School Milano: il percorso di alta formazione promosso da Fondazione Gianfranco Dioguardi e MIP, con il Comune di Milano e Città Metropolitana di Milano

Il percorso di alta formazione City School Milano per la governance e il management della Pubblica Amministrazione di Milano e della Città Metropolitana, dopo l’inaugurazione avvenuta Sabato 6 novembre 2021 presso la prestigiosa sede di Palazzo Reale Comune di Milano, prosegue presso il MIP Politecnico di Milano con le lezioni laboratorio rivolte a venti fra direttori, dirigenti manager e assessori.

Il percorso si colloca nell’ambito della SUM City School Nazionale, School of Urban Management e Governance ideato e presieduto da Gianfranco Dioguardi e istituita d’intesa con ANCI Nazionale e consorzio di Università tra cui Università di Bari, MIP Politecnico di Milano e Ca’ Foscari, per fornire e potenziare professionalità di governo e gestione delle città, alla luce delle nuove sfide da partire dalla gestione ottimale del PNRR.

Il percorso di Alta Formazione City School Milano è stato promosso da Fondazione Gianfranco Dioguardi e MIP Business School Politecnico di Milano, d’intesa con il Comune di Milano e Città Metropolitana di Milano.

La Presidente del Consiglio del Comune di Milano, Elena Buscemi sottolinea: “è strategica la formazione manageriale per figure di vertice per la nostra struttura che guideranno politiche di sostenibilità, temi che per loro natura vanno oltre i confini amministrativi dei singoli Enti”.

Alessia Cappello Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro sottolinea: “è un’occasione importante di formazione manageriale. È nostra intenzione continuare ad investire nella formazione delle persone, per mantenere elevati standard di professionalità che ogni giorno ci consentono di realizzare servizi efficaci per i cittadini e sviluppare progettualità coerenti con una visione di città sostenibile, inclusiva e partecipata”.

“City School Milano – ha affermato Gianfranco Dioguardi ideatore del modello City School – rappresenta una tappa significativa nel percorso già avviato con le esperienze di Bari, Brindisi e Venezia. Un approccio da business school, con programmi universitari di eccellenza, per prepare figure di governo e gestione capaci di affrontare le nuove strategie di governo urbano e affrontare al meglio le complessità emergenti, dovute anche alla crisi post pandemia”.

Per il MIP Politecnico di Milano, Deborah Agostino sottolinea: “Gran parte delle missioni del PNRR si basano sulla capacità di proposta e attuazione delle città; tuttavia, il settore pubblico e in particolare quello locale hanno subito in questo ultimo decennio gli effetti della crisi economica, con una riduzione del personale e la rarefazione degli interventi di aggiornamento.

Cristina Melchiorri, di Fondazione Dioguardi Lombardia

“La Governance politico istituzionale delle città deve esprimere lucidità di analisi dei cambiamenti sociali economici culturali e ambientali in atto. Avere una visione strategica. Saper ideare soluzioni complesse, attuabili rapidamente. Avere un metodo per realizzarle. E necessita quindi di una formazione specifica a svolgere pienamente tale ruolo”.

Francesco Maggiore, Presidente Fondazione Dioguardi

”Il modello City School promosso dalla Fondazione Dioguardi si sta diffondendo in Italia: a Bari il master è alla terza edizione e a Venezia e Brindisi sono in fase di lancio due nuovi percorsi formativi, dedicati alla governance delle città portuali. Con ANCI abbiamo formalizzato e dato vita nel luglio scorso a una City School nazionale. A Milano, il corso di Alta Formazione progettato con il MIP e rivolto ai vertici di Comune di Milano e Città Metropolitana rappresenta un programma di eccellenza, che dà prestigio internazionale al nostro Paese”.

“Questo percorso – aggiungono i co-coordinatori del MIP Politecnico di Milano Simonetta Armondi e Giancarlo Vecchi – vuole avviare un’inversione di tendenza e porre il tema delle trasformazioni urbane al centro della riflessione. In particolare, per sottolineare la rilevanza delle capacità tecniche e amministrative come supporto ai necessari processi di innovazione richiamati da tematiche quali la transizione ecologica, la transizione digitale, le problematiche sanitarie e sociali”.


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