Economia circolare: al via al progetto CIRC-UITS

Soluzioni digitali per il riuso di componenti elettronici a fine vita nei settori automotive e degli elettrodomestici

 

Ha preso il via il progetto triennale CIRC-UITS (Circular Integration of independent Reverse supply Chains for the smart reUse of IndusTrially relevant Semiconductors), co-finanziato dalla Commissione Europea con il programma Horizon Europe e coordinato dai professori Paolo Rosa e Sergio Terzi del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

CIRC-UITS si propone, da un lato, di sviluppare nuove tecnologie per progettare, produrre, disassemblare e riusare in modo efficiente e sostenibile componenti elettronici a fine vita all’interno di nuovi prodotti; dall’altro, di definire nuovi modelli di business migliorando la condivisione e la standardizzazione di dati tra i leader industriali coinvolti nelle stesse filiere.

In particolare verranno dimostrati i vantaggi dell’economia circolare digitale attraverso 4 progetti pilota:

  • Sviluppo di un’unità di controllo elettronica rispettosa dell’ambiente incorporata negli inverter dei veicoli elettrici e nei sistemi di gestione della batteria
  • Sviluppo di sensori per pneumatici di nuova generazione
  • Sviluppo di circuiti integrati
  • Classificazione e stoccaggio dei circuiti stampati obsoleti di varie apparecchiature elettriche ed elettroniche

In tal modo, CIRC-UITS supporterà concretamente le aziende del settore automotive ed elettronica di massa, dimostrando i benefici ottenibili dall’applicazione del paradigma dell’economia circolare sia da un punto di vista del business e delle supply chain che da quello tecnologico e della sostenibilità, attraverso l’adozione delle tecnologie di Industria 4.0 nei processi di gestione dei componenti elettronici fuori uso e nella progettazione dei nuovi prodotti.

Per maggiori informazioni: www.circuitsproject.eu

HumanTech: un progetto da “Dipartimenti di Eccellenza” 2023-2027

Il Dipartimento di Ingegneria Gestionale presenta il progetto Humantech ed entra tra i dipartimenti di eccellenza del MUR

 

Il Dipartimento di Ingegneria Gestionale è tra i 180 dipartimenti italiani selezionati e finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per il periodo 2023-2027 nell’ambito dell’iniziativa “Dipartimenti di Eccellenza” (L. 232/2016), l’intervento ministeriale che premia i dipartimenti che spiccano per la qualità della ricerca prodotta e che finanzia specifici progetti sviluppo.

Il DIG ha sottoposto al MUR un progetto di sviluppo della ricerca dipartimentale incentrato sul tema HumanTech – Humans and Technology che ha l’obiettivo di ridisegnare la relazione tra tecnologia e persona per una transizione digitale sostenibile dei sistemi industriali.

Il progetto trova la sua motivazione nella pressante necessità di far evolvere l’attuale modello di sviluppo tecnologico, guidato dalla massimizzazione del risultato economico, verso un modello più armonico che contemperi le implicazioni umane, sociali e ambientali della produzione industriale con quelle economico finanziarie, con l’obiettivo di proporre nuovi modelli e processi di sviluppo e adozione delle tecnologie, capaci di accelerare la transizione verso sistemi industriali sostenibili, inclusivi e attenti al benessere individuale e collettivo.

Per saperne di più: https://www.som.polimi.it/humantech/

Settimana di prevenzione dello spreco alimentare

Oltre 290 tonnellate di cibo recuperate nell’ultimo anno, cinque Hub contro lo spreco alimentare attivi in città e oltre 40 punti vendita di supermercati coinvolti. Questo è il bilancio presentato in occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare del 5 febbraio 2023.

 

Il 5 febbraio è stata celebrata la IX Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, appuntamento fisso che dal 2014 cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo spreco di cibo. Un tema importante che è stato inserito anche all’interno dell’Agenda 2030 dell’ONU, tra i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.
A valle delle riflessioni e del lavoro svolto all’interno del Programma Sostenibilità 2022 – SDGs@Polimi e in particolare del Cantiere Sostenibilità Riduzione degli sprechi alimentari (SDG 2), il Politecnico di Milano propone una serie di iniziative di sensibilizzazione al tema con una settimana dedicata alla consapevolezza contro gli sprechi alimentari.

Nel corso nel 2022 nei quattro Hub contro lo spreco alimentare attivi a Milano (Isola, Gallaratese, Lambrate e Centro, quest’ultimo inaugurato lo scorso settembre), sono state raccolte oltre 177 tonnellate da 12 insegne di supermercati, raggiungendo oltre 3500 famiglie (dati: Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano). A queste si aggiungono altre 120 tonnellate di eccedenze di cibo recuperate da Recup e Banco Alimentare della Lombardia, raccolte nel quinto l’Hub Foody Zero sprechi presente all’interno del mercato Agroalimentare Sogemi di Milano fonte (dati: Università degli studi di Milano), arrivando quindi a contare oltre 290 tonnellate di cibo recuperato nel corso del 2022.

L’iniziativa degli Hub di quartiere avviata nel 2019 dal Comune di Milano insieme a Fondazione Cariplo, Assolombarda, Politecnico di Milano e Programma QuBi, si basa principalmente sul recupero delle eccedenze alimentari da punti vendita dei supermercati milanesi, con la costruzione di una rete territoriale che ha coinvolto per la redistribuzione di tali beni associazioni del terzo settore e onlus, che a loro volta destinano il cibo alle persone e alle famiglie in difficoltà.

In occasione della settimana di prevenzione dello spreco alimentare, la School of Management del Politecnico di Milano, ha organizzato un evento in cui verranno approfonditi diversi modelli collaborativi mirati a efficientare l’effettivo recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari a scala locale e di quartiere e, dunque, a ridurre la quantità di rifiuti alimentari urbani.

Per maggiori informazioni sull’evento clicca qui.

 

Per leggere il comunicato stampa completo del Comune di Milano: Food Policy. 5 febbraio, giornata contro lo spreco alimentare

Grazie a una borsa di studio, l’inizio di un percorso di formazione in Ingegneria Gestionale

 

Ogni anno cresce il numero di studenti e studentesse che si iscrivono al corso di studio in Ingegneria Gestionale: un percorso di formazione multidisciplinare e molto apprezzato dal mondo del lavoro. Non tutti possono sostenere le spese che questa scelta comporta, specialmente tenendo conto del costo della vita a Milano. Per questo, e per non perdere preziosi talenti che potrebbero studiare al Politecnico, School of Management organizza ogni anno una raccolta fondi per sostenere studentesse o studenti meritevoli che si trovano in condizioni di bisogno a realizzare il loro sogno: studiare Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano.

Nel triennio 2020-2022 il Politecnico ha ricevuto oltre 10 milioni di euro in donazione da individui e da aziende.

Il sostegno al merito è il primo obiettivo della community: circa la metà di questi fondi infatti è stata usata per finanziare circa 500 borse di studio, destinate a premiare gli studenti meritevoli e bisognosi del Politecnico.

Anuar Mancini, 22 anni, è uno dei “borsisti 2022”, uno dei tanti ragazzi e ragazze che, proprio grazie al sostegno dei donatori, sta mettendo le basi del proprio futuro al Politecnico di Milano.

Dopo la triennale in ingegneria gestionale, proseguirò con la magistrale sempre al Politecnico: ho molto apprezzato il taglio tecnico-quantitativo di questa università”, commenta. “La tesi triennale è stata frutto di un internship di cinque mesi presso SNAM, dove mi sono occupato dell’implementazione di un sistema interattivo di monitoraggio tramite cruscotti di KPIs, per valutare l’impatto della manutenzione sulle stazioni di erogazione di metano CNG e LNG”.

Queste borse di studio, istituite grazie al contributo degli Alumni di Ingegneria Gestionale e di tutti gli amici del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, rappresentano un modo concreto di aiutare studentesse e studenti meritevoli ad intraprendere un percorso di sviluppo personale e professionale che li porterà a diventare ingegneri gestionali magistrali”, commenta la prof.ssa Marika Arena, coordinatrice del corso di studi di Ingegneria Gestionale.

 

Per leggere l’intervista completa clicca qui.

Borse Gianluca Spina per il corso di Laurea in Ingegneria Gestionale

Proseguire gli studi dopo la maturità è un importante investimento per il proprio futuro, sia a livello personale, sia economico.
Per dare la possibilità a giovani meritevoli di acquisire una formazione universitaria nell’ambito dell’Ingegneria Gestionale, il Politecnico di Milano, in collaborazione con l’Associazione Gianluca Spina, mette a disposizione quattro borse di studio per il corso di Laurea in Ingegneria Gestionale, riservate ai nuovi iscritti all’anno accademico 2022 – 2023.

L’istituzione delle nuove borse di studio è stata possibile grazie alla generosa donazione di Isabella e Raffaele Valletta al Politecnico di Milano. Le borse di studio, per espresso desiderio della Famiglia Valletta, sono state intitolate alla memoria del Professor Gianluca Spina.

Una delle quattro borse, che coprono i tre anni di studio, è riservata alle studentesse che vogliono intraprendere una carriera nell’Ingegneria Gestionale per favorire la pari opportunità di genere.

Ai vincitori delle borse di studio viene offerto anche un programma di Mentorship, messo a disposizione da Alumni e da studenti della Laurea in Ingegneria Gestionale.

Per consultare il bando e i criteri di attribuzione clicca qui.
Per maggiori dettagli: Laurea Triennale > Studia con noi > Borse Gianluca Spina.

 

Perché scegliere un futuro nell’Ingegneria Gestionale

Chi sceglie il corso di laurea in Ingegneria Gestionale acquisisce solide competenze che permettono di operare in molteplici settori aziendali, per rispondere alle mutevoli esigenze organizzative e innovative a cui le imprese devono far fronte per mantenere la propria competitività.

In particolare, l’ingegnere gestionale è chiamato a progettare e a gestire sistemi in cui le variabili tecnologiche interagiscono in modo complesso con quelle economiche e organizzative. Grazie al profilo multidisciplinare, può operare in differenti settori e funzioni all’interno di un’azienda, sia essa una società di consulenza, un’impresa industriale, manifatturiera o di sevizi, oltre che in ambito bancario, assicurativo, utilities, pubblica amministrazione e non-profit.

 

Nel 2021, 632 studenti hanno conseguito la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano.
173 non hanno continuato gli studi al Politecnico. Di questi, 139 hanno preso parte all’indagine annuale sull’occupazione.

 

Fonte: GRADUATE EMPLOYMENT DATA BOOK 2021 – Management Engineering – Politecnico di Milano.

AIRIC: primo annual meeting

Il centro del Politecnico di Milano per la ricerca applicata sull’intelligenza artificiale si racconta

 

Lunedì 21 novembre si è svolto il primo Annual Meeting di AIRIC, il Centro per la Ricerca e l’Innovazione in ambito Intelligenza Artificiale del Politecnico di Milano.

L’incontro è stata l’occasione per presentare il nuovo centro che riunisce le principali competenze su intelligenza artificiale e innovazione dei processi del Politecnico, e per condividere i risultati dei primi progetti di ricerca, presentati direttamente dalle aziende che per prime hanno aderito a questa iniziativa.

AIRIC si connota come un centro di ricerca molto innovativo: ispirato alle migliori esperienze internazionali, il cuore di AIRIC è rappresentato dalla sua multidisciplinarietà: competenze tecniche per lo sviluppo di algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale, che hanno la loro naturale collocazione nel Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, e competenze di management e gestione dei progetti, fornite dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale. AIRIC si avvale inoltre della collaborazione di tutti gli altri dipartimenti, sia in ambito tecnico sia di dominio applicativo.

La missione di AIRIC è aiutare le aziende a mettere a fuoco le potenzialità dell’intelligenza artificiale, guidarle nell’introduzione dell’AI nei propri processi e prodotti, e supportarle nello sviluppo di competenze interne che siano all’altezza delle sfide future. Punta di diamante della collaborazione è la capacità di sviluppare soluzioni ad hoc, affiancando l’azienda anche nel trasferimento e nella formazione tecnica necessaria: una combinazione indispensabile per creare un differenziale competitivo e usare l’AI in modo esperto, per generare valore di business.

AIRIC è diretto dai professori Nicola Gatti e Marcello Restelli del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e da Giovanni Miragliotta del Dipartimento di Ingegneria Gestionale.

NEXT GENERATION UPP: un progetto per migliorare le prestazioni della giustizia nell’Italia del nord-ovest

NEXT GENERATION UPP mira a fornire un metodo più efficiente per gestire gli affari giudiziari e contribuire così ad abbattere l’arretrato e a ridurre la durata media dei procedimenti di giustizia.

 

Il progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Torino in partenariato con undici atenei dell’Italia del nord-ovest a cui il Politecnico di Milano partecipa con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, è promosso dal Ministero della Giustizia nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e realizzato in sinergia con gli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a sostegno della riforma della giustizia.

Next Generation UPP si propone di migliorare le prestazioni della giustizia dell’Italia del nord-ovest attraverso il potenziamento degli Uffici per il processo (UPP), l’innovazione tecnologica e la sperimentazione di nuovi schemi collaborativi tra le università e gli uffici giudiziari ed è rivolto agli uffici giudiziari della Macro Area 01, che include le Corti di appello di Brescia, Genova, Milano e Torino, i Tribunali e i Tribunali per i minorenni dei relativi distretti.

In particolare il gruppo di lavoro del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, sotto la guida del Prof. Giancarlo Vecchi, sta realizzando una mappatura dell’organizzazione dell’Ufficio per il processo presso la Corte di Appello e il Tribunale di Milano.
L’analisi mira a rappresentare nel dettaglio le soluzioni organizzative messe in campo, i punti di forza e le criticità, l’impatto sulla riduzione dell’arretrato e sul disposition time, vale a dire il tempo di definizione dei procedimenti di giustizia. Si occuperà inoltre di progettare e sperimentare soluzioni organizzative innovative per consolidare, potenziare e trasferire i risultati ottenuti.

Il progetto, avviato il 1° aprile 2022, terminerà il 30 settembre 2023.


Per maggiori info:
Prof. Giancarlo Vecchi: giancarlo.vecchi@polimi.it

Food Policy. Apre il quinto HUB di quartiere contro lo spreco alimentare

Un nuovo centro di raccolta e stoccaggio delle eccedenze alimentari provenienti da diversi punti vendita della grande distribuzione per ampliare la rete degli hub di quartiere contro lo spreco di cibo realizzata dal Comune di Milano in collaborazione con partner e associazioni del territorio.

Il nuovo Hub del Centro, inaugurato oggi, trova posto negli spazi di Associazione IBVA, in via Santa Croce 15, a fianco di Solidando, social market da anni impegnato nella lotta alla povertà alimentare.

Dopo Gallaratese, Isola e Lambrate, insieme all’Hub di Foody all’interno del mercato agroalimentare di Milano, con l’apertura dell’Hub del Centro si è aggiunto così un altro importante nodo alla rete messa a punto dal Comune di Milano per il contrasto allo spreco alimentare e il supporto alle azioni di aiuto alimentare attive in città, rete già premiata con l’Eartshot Prize 2021 e che sta facendo scuola a livello internazionale.

L’apertura dell’Hub del Centro è stata possibile grazie a un modello già sperimentato di partnership pubblico-privato. Nello specifico l’iniziativa è stata promossa dall’area Food Policy del Comune di Milano, IBVA, Municipio 1, Fondazione Cariplo, Assolombarda e Politecnico di Milano con l’Osservatorio Food Sustainability. L’Hub è stato realizzato grazie al contributo di Banca di Credito Cooperativo di Milano. Un funzionamento equo e green della raccolta e della consegna dei prodotti, sarà poi assicurato dalla partnership con So.De, il delivery sociale, solidale e sostenibile.


I numeri degli Hub di quartiere contro lo spreco alimentare

Sono in tutto quattro gli hub già attivi su tutto il territorio di Milano: l’Hub nel Municipio 4 presso Foody-il mercato agroalimentare di Milano, che rappresenta l’evoluzione dell’Hub Ortofrutta, sviluppato durante il lockdown del 2020 e grazie al quale erano state distribuite 138 tonnellate di prodotti freschi in otto settimane di attività; l’Hub del quartiere Isola (Municipio 9); l’Hub di Lambrate (Municipio 3); l’Hub del Gallaratese (Municipio 8).

Il monitoraggio dei dati dell’iniziativa è realizzato grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano e il supporto di Assolombarda sugli Hub di Isola, Lambrate e Gallaratese e con l’Università Statale di Milano per l’Hub Foody.

Nel 2021 i due hub già attivi di Isola e Lambrate hanno raccolto in tutto oltre 170 tonnellate di cibo per circa 340mila pasti equivalenti. Nel primo semestre del 2022 a questi due hub si sono aggiunti anche quelli del Gallaratese e di Foody, che hanno permesso di raggiungere nei soli primi sei mesi dell’anno quota 130 tonnellate per oltre 260mila pasti equivalenti.

In tutto sono oltre 3mila le famiglie raggiunte grazie all’attività degli hub di quartiere e alla collaborazione di una decina di insegne coinvolte per circa quasi una trentina di punti vendita.

BUDD-e: un progetto a supporto dei cittadini con disabilità visive

Il progetto di ricerca BUDD-e è un programma che si impegna a migliorare la qualità di vita dei cittadini non vedenti con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società più equa e inclusiva sfruttando al meglio le innovazioni tecnologiche.

 

La pandemia da SARS-COV2 ha impattato sulla vita di tutti in maniera significativa, modificando abitudini e il modo di interagire gli uni con gli altri e con lo spazio circostante. Tra le persone più colpite ci sono quelle con disabilità visive, considerate più a rischio di contagio per la necessità di contatto tattile con persone e spazi per potersi muovere e orientare con maggiore agio.
Private quindi del tatto queste persone hanno visto ancora più limitata la loro autonomia e qualità di vita.

L’isolamento è stato ancora più severo per chi ha disabilità visive più o meno gravi. In Italia sono circa 2 milioni di cittadini, mentre a livello globale si tratta di circa il 4% della popolazione. Una “fetta” importante di società per la quale la tecnologia potrebbe giocare un ruolo importante per migliorare la qualità di vita.

Come sfruttare l’innovazione tecnologica per garantire l’accesso autonomo e in sicurezza a diversi ambienti, come un centro commerciale, un museo, un ospedale e, o addirittura una pista di atletica?

Migliorare la qualità di vita dei cittadini con disabilità visive attraverso la possibilità di fruire di questi e altri spazi in maniera autonoma e sicura è l’ambizioso obiettivo del progetto di ricerca multidisciplinare “BUDD-e” (Blind-assistive Autonomous Drive Device), risultato tra i vincitori del bando Polisocial Award – Edizione 2021, il programma di impegno e responsabilità sociale del Politecnico di Milano finanziato con i fondi 5 per mille.
BUDD-e è un innovativo sistema persona-robot basato su un droide a guida autonoma, ideato in base alle esigenze specifiche di persone non vedenti o ipovedenti e alla progettazione degli spazi affinché siano accessibili grazie alle funzionalità dello stesso robot. BUDD-e contribuirà alla costruzione di una società civile più equa e più inclusiva. BUDD-e sarà in grado di guidare e supportare la persona non vedente o ipovedente durante le sue attività quotidiane – inclusa la possibilità di trasportare beni –, mantenendo i profili di velocità e/o traiettoria richiesti, trasmettendo informazioni rilevanti sul percorso tramite segnali acustici ed evitando collisioni,

Il progetto di ricerca della durata di 15 mesi e coordinato dai Professori Marcello Farina del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e dal Prof. Emanuele Lettieri del Dipartimento di Ingegneria Gestionale – è caratterizzato dall’integrazione di più competenze distintive del Politecnico di Milano, che spaziano dall’ingegneria all’economia-gestionale, dall’architettura al design dei servizi.

Il gruppo di ricerca potrà contare sul coinvolgimento di partner quali l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano (ICM) ONLUS, la ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, DISABILINCORSA ONLUS, il Gruppo Sportivo Dilettantistico GSD Non Vedenti Milano (NVM) ONLUS, Tactile Vision ONLUS, la ASP Golgi Redaelli, YAPE S.r.l. e infine POLIMISPORT.
Infine, il progetto avrà la supervisione clinica e scientifica del Dott. Luigi Piccinini del IRCCS Medea.

Il team di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, guidati dal prof. Emanuele Lettieri e dall’Ing. Andrea Di Francesco, in particolare sarà impegnato nella valutazione dell’impatto sociale generato dal progetto BUDD-e attraverso lo sviluppo di una metodologia specifica che consenta di coglierne le specificità.

 

Per maggiori informazioni:
Sito ufficiale di progetto BUDD-e e sito del Laboratorio E4Sport del Politecnico di Milano.

Symplatform 3: la conferenza sulle piattaforme digitali

Nei giornali, nelle nostre riunioni e nei feed di LinkedIn c’è una parola che ricorre sempre più spesso: piattaforma.

Che sia un nuovo scandalo a carico di una delle grandi big tech, la nuova strategia di innovazione di un grande gruppo industriale…o semplicemente un nuovo servizio digitale, la parola piattaforma appare in qualunque settore.

Ma cosa vuol dire veramente piattaforma? Cosa hanno in comune Uber, Amazon, Apple…e un qualunque quotidiano? O ancora, perchè è corretto considerare un’app come Strava, il famoso servizio per fare tracking delle proprie performance sportive, una piattaforma? Questi e tanti altri temi sono al centro di Symplatform: l’evento in cui la conoscenza accademica incontra il mondo dei professionisti per costruire una discussione critica su cosa sono le piattaforme, come funzionano e cosa possono diventare per le persone, le organizzazioni e la nostra società.

Siamo felici di lanciare la terza edizione di Symplatform, un simposio sulle piattaforme digitali che si pone l’obiettivo di unire accademici e practitioners.
Symplatform è un progetto sviluppato da Trinity College Dublin, Politecnico di Milano School of Management e Audencia Business School.

Qui potete trovare un breve video che introduce la conferenza.

Il programma e la registrazione dell’evento sono disponibili a questo link: https://symplatform.com

Per maggiori informazioni potete scrivere a: daniel.trabucchi@polimi.it e tommaso.buganza@polimi.it.