Il Politecnico di Milano vince la fase italiana della CFA Research Challenge 2022

Cinque ingegneri della School of Management battono Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Pavia con l’analisi finanziaria di Reply e si preparano alla regionale EMEA. La finale globale si terrà il prossimo 16 maggio.

 

Il team della School of Management del Politecnico di Milano vince la finale italiana della CFA Research Challenge 2022, competizione mondiale di finanza targata CFA Institute e promossa nel nostro Paese da CFA Society Italy con il prezioso supporto di FactSet Italia e Kaplan Schweser.

La finale si è svolta in presenza nell’headquarter milanese di Reply martedì 1° marzo e ha visto il coinvolgimento di dieci atenei, 50 studenti e oltre 30 professionisti. Alla fase italiana, coordinata da CFA Society Italy, hanno partecipato i team rappresentanti le seguenti università: Università Cattolica, Politecnico di Milano, Ca’ Foscari di Venezia, Università di Roma Tor Vergata, Università di Firenze, Università di Bologna, Libera Università di Bolzano, Università di Pavia, Università Politecnica delle Marche e Università di Napoli Federico II.

Gli studenti Gianluca Dente, Alberto Gegra, Andrea Rampoldi, Alessandro Criniti e Francesco Saverio Pirolo, sotto la guida dei docenti Laura Grassi e Marco Giorgino e del mentor CFA Alberto Mari, hanno presentato la loro analisi finanziaria sul titolo di Reply a una giuria di sei esperti del settore finanziario: Mauro Baragiola, Luca Forlani, CFA, Marco Greco, Paolo Perrella, CFA, Patrizia Saviolo, CFA, e Carla Scarano. Il secondo e terzo posto sono stati assegnati rispettivamente l’Università di Napoli Federico II e l’Università degli Studi di Pavia.

Il Politecnico di Milano proseguirà direttamente per la finale regionale EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), che si terrà il prossimo 28 aprile. A testimonianza dell’elevata qualità dei nostri studenti e dei professionisti che li seguono, già nel 2011, 2014 e 2016 l’Italia si è aggiudicata la finale regionale EMEA.
La finale mondiale, invece, si disputerà il 16 maggio 2022, mettendo a confronto i vincitori di EMEA, America e Asia Pacifico, e i vincitori verranno ufficialmente proclamati il 17 maggio 2022.

“CFA Society Italy, nella sua attività pluriennale, ha costruito un’intensa relazione con le università italiane per promuovere i principi di integrità ed eccellenza professionale presso le giovani generazioni”. Ha affermato il coordinatore del progetto, Giuseppe Quarto di Palo, CFA. “Siamo felici di poter offrire alle università e ai loro talenti l’opportunità di misurarsi in una competizione realistica, volta a riprodurre l’esperienza di un ufficio in ricerca di società di gestione o di case di investimento. Ai migliori studenti offriamo, inoltre, borse di studio per accedere al Programma CFA, al fine di ottenere una certificazione globalmente riconosciuta nel settore finanziario”.

La Research Challenge è una iniziativa che incanala verso obiettivi importanti nel mondo della formazione e delle accademie. Diventa sempre più rilevante avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, combinando le conoscenze accademiche con le tecniche e gli strumenti utilizzati dai professionisti del settore finanziario. Inoltre, vogliamo dare risalto alle nostre eccellenze universitarie italiane a livello europeo e mondiale”. Ha commentato Giuliano Palumbo, presidente CFA Society Italy. “Questo progetto non potrebbe esistere senza il prezioso contributo dei volontari dell’associazione e dei partner che hanno sostenuto l’iniziativa FactSet, Kaplan Schweser e Reply, società oggetto di ricerca da parte degli studenti”.

Michael Jordan sosteneva che il talento fa vincere le partite, ma l’intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere i campionati. Mi congratulo con gli studenti del Politecnico di Milano che hanno dimostrato non solo competenze tecniche sopra la media, ma anche e soprattutto affiatamento e spirito di cooperazione mirati a raggiungere la vittoria finale” ha sottolineato Stefano Di Rosa, CIIA, Senior Sales Rapresentative di FactSet Italia, sponsor dell’edizione italiana della CFA Research Challenge dal 2016.

Anno dopo anno la competizione permette ai migliori talenti delle università italiane di mettersi alla prova con professionisti di altissima caratura, di approfondire i fondamentali dell’equity research, di sviluppare soft skill e di confrontarsi tra di loro”. Hanno commentato i docenti del Politecnico di Milano, Laura Grassi, Assistant Professor of Investment Banking, e Marco Giorgino, Full Professor of Financial Market and Institutions. “Siamo molto orgogliosi della vittoria della nostra squadra, che ripaga dei grandi sacrifici i nostri cinque membri, e che a loro volta li rende un riferimento per i futuri colleghi/e del prossimo anno. Questo è per loro il miglior ingresso nel mondo professionale e per il nostro ateneo un ulteriore riconoscimento della nostra qualità. Ora guardiamo all’EMEA, con voglia, impegno e desiderio di replicare il medesimo risultato”.

La CFA Research Challenge è stata sicuramente la sfida più dura della nostra vita, e allo stesso tempo l’esperienza più stimolante sia a livello professionale che a livello personale. È stata un’opportunità incredibile che ci ha permesso di lavorare a stretto contatto con il nostro mentor CFA Alberto Mari, e con i nostri docenti Laura Grassi e Marco Giorgino, che ringraziamo di cuore. Ringraziamo anche la CFA Society Italy per aver reso possibile tutto questo e non vediamo l’ora di portare alto il nome del nostro paese in EMEA” queste sono le prime parole espresse dopo la vittoria dal team del Politecnico di Milano.

 

Parte Green SUIte: la sfida per la sostenibilità che impegna 60 squadre aziendali

Agos, Gruppo Enercom, Sparkasse, Gruppo Tea, la School of Management del Politecnico di Milano, animati dall’Osservatorio Startup Intelligence, promuovono e premiano i comportamenti virtuosi fuori e dentro l’azienda in collaborazione con la startup Up2You.  

 

Parte Green SUIte, la sfida per l’ambiente che coinvolge i dipendenti di Agos, Gruppo Enercom, Sparkasse, Gruppo Tea e la School of Management del Politecnico di Milano, in un percorso volto a sensibilizzare, educare e attivare comportamenti virtuosi sulla sostenibilità, con il coinvolgimento di Up2You, start up innovativa e azienda certificata B Corp, che promuove lo sviluppo sostenibile.

Il progetto è nato da un’idea di Agos e Up2You in uno dei tavoli di lavoro della settima edizione dell’Osservatorio Startup Intelligence, uno dei 46 Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano, rivolto allo sviluppo dell’open innovation e alla contaminazione con le startup. Green SUIte ha l’obiettivo di valorizzare le tematiche legate alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli ESG, coinvolgendo attivamente e in modo divertente i dipendenti delle società partecipanti. La reazione è stata molto positiva e circa 600 dei 5.000 dipendenti totali hanno risposto organizzandosi in 60 agguerriti team.

Con Green SUite le squadre saranno impegnate per 12 settimane in quiz e missioni da superare, volte a sviluppare cultura e consapevolezza sulla sostenibilità, fuori dal paradigma per cui essere sostenibili possa essere faticoso o noioso. Ingaggiando i partecipanti in piccole azioni quotidiane, come la cucina creativa per ridurre lo spreco alimentare, la ricerca e l’acquisto di prodotti sfusi, a km zero, di stagione, o la mobilità condivisa, oppure un utilizzo più virtuoso delle tecnologie, si sviluppa in tutti i partecipanti una maggiore consapevolezza circa l’impatto ambientale di ogni singola azione, per essere più eco-sostenibili dentro e fuori dall’azienda, e si rilegge la quotidianità in un’ottica nuova. E’ un esempio la missione “Passa al lato oscuro!”, in cui i partecipanti saranno esortati a usare la modalità scura su pc e telefono. “Il nero si sa, è chic! Ma oltre a essere cool (e farti sentire più cool), la dark mode riduce il consumo di energia e quindi, le emissioni di CO2”. Difficile a questo punto non seguire il suggerimento ricevuto su Green SUite!

Green SUIte si configura come una piattaforma digitale innovativa multi azienda basata sullo spirito di squadra e il coinvolgimento di team aziendali in azioni sostenibili, alla cui base c’è il prodotto Play di Up2You, unica azienda in Europa che, oltre a essere autorizzata a gestire Crediti di Carbonio certificati VERRA e Gold Standard, lo fa utilizzando la Blockchain.

Questo progetto è diventato ben presto un virtuoso caso di Open Innovation, approccio che, complice anche la situazione pandemica, sta dimostrando alle imprese sempre più l’importanza dell’ecosistema esterno per l’innovazione e dando prova che spesso la collaborazione è lo strumento chiave per dare alla luce soluzioni in grado di portare effettivo cambiamento e impatto in azienda e nella società.

I dati delle Ricerca 2021 dell’Osservatorio Startup Intelligence parlano chiaro: più di un terzo delle grandi imprese italiane già collabora con le startup, registrando trend positivi rispetto agli anni passati. Un dato veramente confortante per l’intero ecosistema innovativo italiano che rivela un cambio di paradigma in atto e la crescita in dimensione e in casi di successo – afferma Alessandra Luksch, Direttore dell’Osservatorio Startup Intelligence. Il progetto Green SUIte, è stato reso possibile dalle attività sviluppate dall’Osservatorio Startup Intelligence per favorire l’open innovation nelle imprese e grazie alla vivace community di aziende partner che lo caratterizza. L’iniziativa è davvero la dimostrazione che nessuno innova da solo e che la collaborazione porta velocemente risultati concreti e benefici diffusi.”

Global Management Challenge Italy: la squadra del Politecnico di Milano vince la finale nazionale

 

Si chiama “Oltre” la squadra degli studenti della School of Management del Politecnico di Milano che ha vinto la finale nazionale della Global Management Challenge 2021, la più grande competizione di strategia e gestione imprenditoriale del mondo, uno strumento formativo che prepara gli studenti di qualsiasi ordine e grado e dipendenti di azienda alle dinamiche decisionali di impresa a livello di Consiglio di Amministrazione.

I partecipanti, attraverso un simulatore, devono assumere decisioni imprenditoriali per la loro azienda virtuale, che li posizionano nei confronti della concorrenza rappresentata dalle aziende delle altre squadre. Vince chi riesce a gestire in modo più reddituale la propria azienda in questo contesto competitivo.
Molte le skills da mettere in campo durante la competizione: dalla leadership alla gestione dello stress, dalle dinamiche relazionali all’orientamento al risultato, la challenge fornisce un quadro di insieme completo e realistico di cosa vuol dire prendere decisioni a livello manageriale.

Stefano Muciaccia, Emanuele Massarelli, Simone Iudica, Elia Pellizzaro e Samuel Iuliano, studenti della laurea magistrale in ingegneria gestionale, sono arrivati primi in Italia su oltre 60 squadre, guadagnandosi così la partecipazione alla finale internazionale che si è svolta a Nizhny Novgorod, in Russia.
L’ottimo risultato raggiunto in Russia non è stato sufficiente per aggiudicarsi anche qui la vittoria, andata alla squadra Portoghese, ma ai ragazzi del team Oltre va il ringraziamento di GMC Italia e del Politecnico di Milano per aver rappresentato così egregiamente il nostro paese all’edizione 2021, che ha visto la partecipazione di circa 30.000 persone da 40 paesi, con 150 Università.

 

Per maggiori informazioni:
https://globalmanagementchallenge.pt/worldgmc/
http://www.gmcitaly.it/

Credit foto:
RR – Global Management Challenge

Poste Italiane e gli studenti della School of Management per una sfida sull’innovazione

Presentate dagli studenti della School of Management del Politecnico di Milano soluzioni innovative per rispondere alle sfide lanciate da Poste Italiane su tre temi di interesse aziendale: ripensare gli spazi del workplace dopo la pandemia, ideare soluzioni innovative per i pagamenti digitali, rafforzare la brand reputation

 

La challenge è stata organizzata da Poste Italiane e dalla School of Management del Politecnico di Milano, con circa 220 studenti del corso Leadership&Innovation della laurea magistrale in  Ingegneria Gestionale, divisi in 30 team, con lo scopo di avvicinare e creare un ponte tra il mondo accademico e quello dell’impresa.

Ripensare gli ambienti di lavoro del futuro

Agli studenti è stato chiesto di cimentarsi su un tema molto complesso e lontano dalla loro quotidianità, come quello di immaginare come saranno i workplace post pandemia, ovvero gli spazi di lavoro del futuro, per rispondere alle nuove esigenze di lavoro sempre più orientate all’utilizzo di tecnologie digitali di collaboration e allo smart working.
Guardando anche alle realtà aziendali internazionali più innovative, gli studenti hanno immaginato ambienti di lavoro che promuovono la collaborazione grazie a spazi dedicati alle relazioni informali tra i dipendenti, per favorire socialità, come dimensione particolarmente penalizzata durante la pandemia.

Soluzioni per incentivare i pagamenti digitali

Altro tema di particolare rilievo su cui gli studenti hanno espresso la loro progettualità è quello dei pagamenti digitali, che rappresentano una delle innovazioni più rilevati nel processo di digitalizzazione per la crescita di Poste Italiane e di tutto il sistema Paese.
Le soluzioni incentivano la diffusione dei pagamenti digitali, attente in particolare agli aspetti ambientali e di sostenibilità premiando, ad esempio, i merchant che hanno fatto la scelta di aderire a progetti green. Tema particolarmente caro a Poste Italiane che con la nuova carta Postepay Green ha avviato anche nell’ambito dei pagamenti la conversione dei prodotti verso materiali ecosostenibili.
Molti progetti hanno evidenziato anche l’importanza di coinvolgere non solo consumatori e merchant, ma anche associazioni del territorio per promuovere e finanziare iniziative locali e di quartiere. Inoltre, l’acquisto di un particolare servizio o prodotto esprime gusti e preferenze personali e dunque della propria identità verso l’esterno.

In tutti i progetti è emersa l’importanza del coinvolgimento come leva per raggiungere sia i merchant che i clienti, tanto che alcuni studenti hanno ipotizzato anche l’utilizzo dei cosiddetti meccanismi di gamification per mantenere elevato il livello di coinvolgimento.

Rafforzare la brand reputation

Infine, gli studenti si sono cimentati con la sfida di rafforzare la reputazione di Poste Italiane tra i giovani della Generazione Z, in cui gli stessi studenti del Politecnico si sono potuti identificare, essendo molti di loro proprio nati proprio fra il 1995 e il 2001. L’obiettivo di questa Challenge era quello di veicolare un’immagine nuova dell’azienda e renderla attrattiva per questa fascia di giovani, sia a fini professionali ma anche di formazione e orientamento. Diverse le soluzion presentate: piattaforme ed applicazioni volte ad agevolare la conoscenza del mondo Poste tra chi non è ancora parte dell’azienda, nuove modalità di ingaggio, attraverso, ad esempio, eventi on-site fino ad arrivare ad ipotizzare l’utilizzo dei nuovi canali social per raggiungere più facilmente il target.

CFA Research Challenge 2021: il team del Politecnico di Milano vince la fase italiana

I cinque ingegneri gestionali della School of Management battono l’Università di Napoli Federico II e l’Università Luiss Guido Carli con l’analisi finanziaria di ERG e si preparano alla regionale EMEA. La finale globale si terrà il prossimo 22 aprile.

 

Milano, 3 marzo 2021 – Il team del Politecnico di Milano vince la finale italiana della CFA Research Challenge 2021, competizione mondiale di finanza targata CFA Institute e promossa nel nostro Paese da FactSet e Kaplan Schweser.

La finale si è svolta online lunedì 1 marzo, e ha visto il coinvolgimento di dieci atenei, 47 studenti e oltre 30 professionisti. Alla fase italiana, coordinata da CFA Society Italy, hanno partecipato i team rappresentanti le seguenti università: Università Cattolica, Politecnico di Milano, Ca’ Foscari di Venezia, Università di Roma Tor Vergata, Università di Firenze, Università di Bologna, Libera Università di Bolzano, Università Luiss Guido Carli, Università Politecnica delle Marche e Università di Napoli Federico II.

Gli studenti Riccardo Mellara, Davide Muffolini, Lorenzo Chiesa, Nicola Guidi, e Andrea Baronchelli sotto la guida dei docenti Laura Grassi e Marco Giorgino e del mentor CFA Alberto Mari, hanno presentato la loro analisi finanziaria sul titolo di ERG a una giuria di sei esperti del settore finanziario: Emanuele Oggioni (Banca Akros), Dennis Montagna, CFA (Credit Suisse), Alberto Chiandetti, CFA (Fidelity International), Carla Scarano (Anima SGR), Luca Forlani, CFA (Eurizon Capital), Pinuccia Parini (Fondi e Sicav). Il secondo e terzo posto sono stati assegnati rispettivamente all’Università di Napoli Federico II e all’Università Luiss Guido Carli.

Il Politecnico di Milano proseguirà direttamente per la finale regionale EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), che si terrà il prossimo 20 aprile. A testimonianza dell’elevata qualità dei nostri studenti e dei professionisti che li seguono, già nel 2016, 2014 e 2011 l’Italia si è aggiudicata la finale regionale EMEA.

La finale mondiale, invece, si disputerà il 22 aprile 2021, mettendo a confronto i vincitori di EMEA, America e Asia Pacifico. 

“CFA Society Italy, nella sua attività pluriennale, ha costruito un’intensa relazione con le università italiane per promuovere i principi di integrità ed eccellenza professionale presso le giovani generazioni”. Ha affermato il coordinatore del progetto, Giuseppe Quarto di Palo, CFA. “Siamo felici di poter offrire alle università e ai loro talenti l’opportunità di misurarsi in una competizione realistica, volta a riprodurre l’esperienza di un ufficio di ricerca di società di gestione o di case di investimento. Ai migliori studenti offriamo, inoltre, borse di studio per accedere al Programma CFA, al fine di ottenere una certificazione globalmente riconosciuta nel settore finanziario”.

“Questa iniziativa consente di raggiungere alcuni obiettivi importanti nel mondo della formazione e delle accademie. Innanzitutto, avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, combinando le conoscenze accademiche con le tecniche e gli strumenti utilizzati dai professionisti del settore finanziario. Il secondo obiettivo è quello di dare risalto alle nostre eccellenze universitarie italiane a livello europeo e mondiale”. Ha commentato il presidente di CFA Society Italy, Giancarlo Sandrin. “Questo progetto non potrebbe esistere senza il prezioso contributo dei volontari dell’associazione e dei partner che hanno sostenuto l’iniziativa FactSet, Kaplan Schweser e ERG, società oggetto di ricerca da parte degli studenti”.

“Anche in questa quarta edizione, FactSet ha avuto il piacere di supportare la CFA Research Challenge offrendo la sua piattaforma analitica a tutti gli studenti, professori e mentor”. Ha sottolineato Dorin Agache, Account Manager FactSet. “Quest’anno abbiamo visto un maggior coinvolgimento da parte delle Università partecipanti che hanno colto il valore della competizione utilizzando appieno anche la versione FactSet Web per effettuare l’analisi finanziaria di ERG. Un in bocca al lupo al team del Politecnico di Milano per la fase EMEA!”.

 Con la vittoria italiana della CFA Research Challenge, siamo davvero orgogliosi del livello che ogni anno i nostri ragazzi mostrano sui temi finanziari e che rappresenta la qualità degli studi che questo Ateneo offre”. Sono le parole espresso dai docenti del Politecnico di Milano Marco Giorgino e Laura Grassi.

 La CFA Research Challenge è stata sotto ogni aspetto una delle sfide più grandi della nostra vita. Nonostante questo, i risultati ottenuti e la crescita personale e professionale, ripagano tutti gli sforzi di questi mesi. Abbiamo avuto l’onore di collaborare con un grande esperto del settore, il nostro mentore, Alberto Mari CFA e con i nostri docent Marco Giorgino e Laura Grassi: a loro dedichiamo questo traguardo. Non vediamo l’ora di rappresentare l’Italia alla fase regionale EMEA e cercare di strappare il titolo di vincitori!”. Il primo commento espresso dal team vincitore del Politecnico di Milano.

Il Politecnico di Milano si aggiudica la vittoria italiana della CFA Research Challenge 2020

Con l’analisi finanziaria di Ferrari, gli studenti del Politecnico di Milano battono l’Università Cattolica di Milano e l’Università Politecnica delle Marche e si preparano alla regionale EMEA. La finale globale si terrà il prossimo 22 aprile

 

Il Politecnico di Milano vince la finale italiana della CFA Research Challenge 2020, competizione mondiale di finanza targata CFA Institute e promossa nel nostro Paese da FactSet, Fidelity International, Kaplan Schweser e PwC Italia.
L’evento si è svolto in remoto giovedì 5 marzo, a seguito delle disposizioni emanate dal Ministero della Salute d’intesa con il presidente della Regione Lombardia, e ha visto il coinvolgimento di nove atenei, 43 studenti e oltre 30 professionisti. Alla fase italiana, coordinata da CFA Society Italy, hanno partecipato i team rappresentanti le seguenti università: Università Cattolica di Milano, SDA Bocconi, Politecnico di Milano, Ca’ Foscari di Venezia, Università Carlo Cattaneo LIUC, Libera Università di Bolzano, Università di Pavia, Università Politecnica delle Marche e Università di Napoli Federico II.

Gli studenti Marco Aurélio De Oliveira Jesus, Luca Marconi, Matteo Muzio, Giovanni Pintus e Beatrice Sartori, sotto la guida dei docenti Marco Giorgino e Laura Grassi e del mentor CFA Alberto Mari, hanno presentato il loro studio su Ferrari a una giuria di sei esperti del settore finanziario: Christian Alessandrini (PwC Italia), Alberto Chiandetti, CFA (Fidelity International), Gabriele Montalbetti, CFA, CIPM (Consultinvest), Marco Greco (Value Track), Pinuccia Parini (Family Strategy), Carla Scarano (Anima SGR). Il secondo e terzo posto sono stati assegnati rispettivamente all’Università Cattolica di Milano e all’Università Politecnica delle Marche.

Il Politecnico di Milano proseguirà direttamente per la finale regionale EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), che si terrà il prossimo 1 e 2 aprile 2020. A testimonianza dell’elevata qualità dei nostri studenti e dei professionisti che li seguono, già nel 2016, 2014 e 2011 l’Italia si è aggiudicata la finale regionale EMEA.
La finale mondiale, invece, si disputerà il 22 aprile 2020, mettendo a confronto i vincitori di EMEA, America e Asia Pacifico.

Siamo davvero felici del risultato ottenuto, che ripaga ogni singolo sforzo fatto durante questi 4 mesi. Il lavoro di squadra e l’esperienza acquisita sono, insieme alla vittoria, il premio più grande”. Queste le prime parole espresse dal team vincitore del Politecnico di Milano. “Ci teniamo a ringraziare CFA Society Italy per l’organizzazione della challenge e in particolare il dott. Quarto di Palo, il team di Investor Relations di Ferrari per il supporto e la disponibilità, il nostro stimatissimo mentor CFA, Alberto Mari, che ci ha dedicato tempo, energie e sopratutto non ha mai smesso di credere in noi, il prof. Marco Giorgino e la prof.ssa Laura Grassi del Politecnico di Milano per averci concesso l’opportunità di partecipare a questa fantastica esperienza”.

Quest’anno la società era sicuramente molto sfidante, un simbolo del nostro Paese. Siamo molto felici che il lavoro dei nostri ragazzi sia stato apprezzato dai giudici”. Hanno commentato Marco Giorgino e Laura Grassi, rispettivamente docenti di Financial Markets and Institutions e Investment Banking del Politecnico di Milano. “Essere i campioni in carica e vincere le finali italiane ormai da molti anni genera un po’ di pressione e aspettativa, ma questo induce gli studenti a dare il meglio. Ora però una nuova sfida ci aspetta e l’obiettivo sarà rappresentare con orgoglio la nostra Scuola di Ingegneria Gestionale e il Politecnico di Milano a livello EMEA”.

CFA Society Italy, nella sua attività pluriennale, ha costruito un’intensa relazione con le università italiane per promuovere i principi di integrità ed eccellenza professionale presso le giovani generazioni”. Ha affermato Giuseppe Quarto di Palo, CFA, Direttore CFA Society Italy e coordinatore della CFA Research Challenge in Italia “Siamo felici di poter offrire alle università e ai loro talenti l’opportunità di misurarsi in una competizione realistica, volta a riprodurre l’esperienza di un ufficio di ricerca di società di gestione o di case di investimento. Ai migliori studenti offriamo, inoltre, borse di studio per accedere al Programma CFA, al fine di ottenere una certificazione globalmente riconosciuta nel settore finanziario”.
Questa iniziativa consente di raggiungere alcuni obiettivi importanti nel mondo della formazione e delle accademie. Innanzitutto, avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, combinando le conoscenze accademiche con le tecniche e gli strumenti utilizzati dai professionisti del settore finanziario. Il secondo obiettivo è quello di dare risalto alle nostre eccellenze universitarie italiane a livello europeo e mondiale”. Ha commentato Giancarlo Sandrin, CFA, presidente, CFA Society Italy. “Questo progetto non potrebbe esistere senza il prezioso contributo dei volontari dell’associazione e dei partner che hanno sostenuto l’iniziativa FactSet, Fidelity International, Kaplan Schweser, PwC Italia e Ferrari, la società di Maranello oggetto di ricerca da parte degli studenti”.

FactSet è estremamente lieta di aver supportato per il quinto anno consecutivo la CFA Research
Challenge in Italia offrendo la nostra piattaforma analitica a studenti, professori e mentor”. Ha
dichiarato Dorin Agache, Account Manager & Academic Sales FactSet. “Uno dei nostri principali obiettivi è colmare il gap tra l’università e il mondo del lavoro consentendo a tutti i partecipanti di utilizzare gli strumenti e i dati di mercato necessari per simulare appieno la professione di analista finanziario. I più cari complimenti al Politecnico di Milano che proseguirà la competizione verso la conquista del titolo EMEA e anche a tutti gli altri atenei che investono tempo e risorse per sviluppare la qualità della didattica e credono nel valore di crescita di questa straordinaria iniziativa organizzata da CFA Institute“.