QS Online MBA Ranking 2024: POLIMI Graduate School of Management è prima al mondo per qualità dei docenti e dell’insegnamento.

In classifica generale la Business School, parte integrante della School of Management del Politecnico di Milano, si posiziona quinta nell’area Europa, Medio Oriente, Africa e ottava a livello mondiale.

 

Il QS Online MBA Ranking 2024, la periodica classifica di Quacquarelli Symonds sulla qualità delle business school a livello internazionale, conferma l’eccellenza degli insegnamenti erogati da POLIMI Graduate School of Management, parte della School of Management del Politecnico di Milano. Grazie al suo International Flex MBA (Master in Business Administration) erogato in digital learning, la business school dell’ateneo milanese si posiziona quinta nell’area Europa / Medio Oriente / Africa su 34 scuole valutate. A livello globale, invece, si classifica all’ottavo posto su 102 programmi. Il riconoscimento ottenuto segue di qualche settimana quello altrettanto significativo ottenuto dal Financial Times per lo stesso Master.

Dall’analisi dei singoli parametri su cui si basa la classifica del QS, per il secondo anno consecutivo, emerge il primato assoluto a livello mondiale e regionale (Europa / Medio Oriente / Africa) relativamente al criterio Faculty & Teaching che comprende la Academic Reputation (qualità dei docenti e dell’insegnamento misurata annualmente da survey su oltre 95.000 profili accademici in tutto il mondo), il Faculty / Student Ratio (proporzione tra docenti e studenti) e il Completion Rate (percentuale di studenti che completa il Master). In questi due ultimi indicatori, POLIMI GSoM ha ottenuto il punteggio di 100/100, piazzandosi così al primo posto anche quest’anno e confermando il miglior risultato di sempre da quando è nel ranking.

Oltre al primato per la qualità dei docenti e dell’insegnamento, QS riconosce la qualità dell’International Flex MBA anche per i parametri Class Experience (valore ed efficacia dell’apprendimento) ed Employability (ritorno occupazionale dei graduati) per i quali si classifica rispettivamente al terzo e al sesto posto per l’area regionale di riferimento attribuita da QS alla Scuola.

Anche quest’anno il nostro International Flex MBA si conferma tra i migliori al mondo, rafforzando la nostra Scuola come un punto di riferimento a livello globale nell’alta formazione manageriale e nel digital learning” – hanno commentato Vittorio Chiesa e Federico Frattini, rispettivamente Presidente e Dean di POLIMI Graduate School of Management. “Il riconoscimento della qualità dei nostri docenti e dell’insegnamento, in cui siamo primi al mondo secondo il parere di 95.000 profili accademici internazionali, ci spinge a continuare a innovare la nostra offerta didattica. Il nostro obiettivo è infatti quello di contribuire a formare un nuovo tipo di manager che sia competente non solo da un punto di vista tecnico, ma che abbia anche una comprensione delle dinamiche umane e sociali che si sviluppano in un’impresa. I riconoscimenti ottenuti in questi mesi ci motivano a continuare sulla strada intrapresa, rafforzando la convinzione che il ruolo della nostra business school sia quello di formare le nuove generazioni di leader che, attraverso il proprio lavoro, potranno contribuire alla costruzione di una società più equa, inclusiva e responsabile”.

POLIMI Graduate School of Management è nel QS Online MBA Ranking dal 2018, quando vi entrò direttamente al 20° posto al mondo. Da allora è sempre rimasta in classifica, posizionandosi già l’anno dopo in top 10 mondiale, rimanendovi anche negli anni seguenti.

Basato su una delle piattaforme di apprendimento digitale tra le più avanzate al mondo, l’International Flex MBA di POLIMI Graduate School of Management è progettato per preparare manager qualificati e motivati a guidare le aziende in un mercato caratterizzato da tecnologie dirompenti e in veloce evoluzione. La durata del Master varia dai 15 ai 32 mesi ed è accessibile a manager con almeno 3 anni di esperienza lavorativa, agevolando altresì gli studenti con una modalità flessibile e in perfetto equilibrio con gli impegni lavorativi.

L’offerta formativa d’eccellenza di POLIMI Graduate School of Management comprende annualmente circa 40 Master, tra cui anche 7 MBA ed Executive MBA, 300 programmi di formazione manageriale e diversi progetti su misura per aziende.

Parte la seconda edizione del Metaverse Marketing Lab

 

Il 21 marzo si è tenuto l’evento di kick-off della seconda edizione del Metaverse Marketing Lab, il laboratorio di ricerca della School of Management del Politecnico di Milano sullo studio delle applicazioni in ambito marketing delle esperienze immersive e del web 3D.

 

In seguito alla nascita del Metaverso che ha caratterizzato non solo il cambio di denominazione di Facebook in Meta ma anche il grande investimento della big tech nella comunicazione dell’arrivo imminente di una nuova forma di esperienza in realtà virtuale, gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da una percezione generale di smorzamento del clamore legato a questa importante evoluzione della tecnologia.

Come accade frequentemente, tuttavia, questo segna l’avvio dei progetti pilota, di sperimentazioni e del consolidamento di nuove iniziative come ad esempio  esperienze e attivazioni su piattaforme di gaming come Roblox o Fortnite che stanno diventando sempre più comuni, anche in ragione di numeri e caratteristiche delle piattaforme: si stimano circa 600 milioni di gamer a livello mondiale, con una presenza molto significativa di GenZ e GenAlpha.

Queste due generazioni ovvero i nati tra il 1996 e il 2010 e dal 2010 in poi, utilizzano meno dei predecessori i contenuti media e le piattaforme social mainstream e hanno un approccio completamente differente ai negozi, e conseguentemente ai brand in essi distribuiti con un livello di conoscenza e del loro posizionamento diverso e unico. Ecco perchè molti nomi della moda, del lusso, dell’automotive, ma anche del retailing, del charity e del mondo media/entertainment hanno iniziato a utilizzare con sistematicità nuovi strumenti di marketing che fanno leva sul 3D web, constatando, nei casi di maggior successo, tempi e livelli di ingaggio degli utenti significativamente maggiori a iniziative di marketing su altri canali, mentre, in quelli di minore successo, numeri non all’altezza degli investimenti – tuttora significativi – per sviluppare presenza e contenuti.

In questo scenario in continua evoluzione e ricco di incertezze, alcuni elementi come il lancio di nuovi modelli di visori da parte di realtà come Apple, Meta, Samsung e Lenovo o le sperimentazioni e le progettualità di operatori del comparto eyewear come Essilor Luxottica in collaborazione con alcune big tech per integrare le funzionalità dei visori negli occhiali da vista o da sole, lasciano presagire una crescita del fenomeno promettendo una diffusione più ampia delle tecnologie di accesso.

La crescente adozione dell’Intelligenza Artificiale, soprattutto quella generativa, sta emergendo come un mezzo per migliorare l’efficienza nello sviluppo del coding, con conseguente riduzione dei costi per lo sviluppo delle esperienze.
Anche l’impiego della Realtà Virtuale, già consolidato in contesti B2B (nella ricerca e sviluppo, nel rendering, nell’ingegneria di processo, nella formazione, ecc.), non rappresenta solo un fenomeno di mercato interessante di per sé, ma potrebbe rappresentare lo stesso cambiamento d’impatto che negli anni ’80 ha portato all’uso dell’informatica negli uffici, grazie allo sviluppo del mercato dei computer

Durante l’evento, il Metaverse Marketing Lab della School of Management ha discusso con una platea di manager di oltre 50 imprese del settore, ponendo il punto di vista dei brand con quello delle aziende (tecnologiche e di marketing/comunicazione) anche alla luce dell’analisi di oltre 800 casi a livello internazionale di metaverse marketing.

La novità di quest’edizione consiste anche nel lancio del progetto cross-enabler, che coinvolge gruppi di aziende e tecnici impegnati su piattaforme di realtà estesa per collaborare nell’individuazione dei casi d’uso e nello sviluppo di POC. Si tratta di un percorso pratico e hands-on che permette loro di familiarizzare con le piattaforme, le loro funzionalità e caratteristiche distintive, e di riflettere sulle modalità di applicazione al proprio business. Nel corso dell’anno i gruppi di lavoro svilupperanno soluzioni e le presenteranno alle aziende partecipanti alle attività del Metaverse Marketing Lab, con l’obiettivo di costruire una base di conoscenze ed esperienze nell’approccio alla sfida della virtualità applicata al business.

 

Per maggiori informazioni: metaversemarketinglab-dig@polimi.it

Al via l’edizione 2024 della European Union Week

Dimostrare il nostro impegno per l’Europa: torna dal 19 aprile al 3 maggio 2024 la quarta edizione della European Union Week

 

Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, torna la European Union Week, evento unico nel suo genere che celebra l’Unione Europea attraverso un’esperienza informativa e coinvolgente. Giunto alla sua quarta edizione, l’evento è un’opportunità imperdibile per studenti, alumni e pubblico in generale di approfondire la complessità e l’importanza dell’Unione Europea, nonché per cogliere le molteplici opportunità che essa offre.

 

Crescita e collaborazione: il cuore dell’European Union Week

Iniziata nel 2021 per iniziativa di TUM School of Management (Germania)HEC Paris (Francia), e con l’ingresso negli anni successivi di Kozminski University (Polonia) e poi della nostra business school,  l’European Union Week ha costantemente ampliato i propri orizzonti, diventando un punto di riferimento sempre più importante nell’agenda educativa internazionale. Quest’anno, l’evento accoglie con entusiasmo altre quattro istituzioniVlerick Business School (Belgio)Bucharest Business School (Romania)Rotterdam School of Management, Erasmus University (Olanda) ed Estonian Business School (Estonia). Questa espansione riflette l’impegno delle istituzioni coinvolte verso la cooperazione internazionale e l’interculturalità

Un nuovo sviluppo per l’evento: la partecipazione della School of Management

All’interno del contesto di crescita e valorizzazione dell’European Union Week, la partecipazione del nostro ecosistema rappresenta un’importante opportunità per la comunità, offrendo una maggiore consapevolezza sul valore e sull’importanza dell’Unione Europea, un obiettivo che ogni anno rimane centrale nel nostro impegno.

 

Un programma ricco di opportunità e conoscenze

Seminari, speech e altri eventi verranno organizzati dalle istituzioni partner dell’iniziativa, a cui sarà possible partecipare in presenza o da remoto. Le iniziative, progettate per stimolare curiosità ed espandere orizzonti attraverso un’esperienza di alto valore, saranno l’occasione per connettersi con personalità di spicco dell’ecosistema, appassionati e visionari che stanno plasmando il futuro dell’Unione Europea.

Registrati ora e preparati a far parte di questo straordinario viaggio: è possibile partecipare infatti gratuitamente a tutti gli eventi organizzati da tutti i partner Europei.

In particolare, questi gli eventi organizzati dalla nostra scuola:

  • 19 aprile | 18.00 – 19.00 PM (CEST)
    Nicola MontiChief Executive Officer of Edison
    Evento in italiano; Online
    Per registrarsi all’evento cliccare qui.

 

  • 23 aprile | 17.00 – 18.00 PM (CEST)
    The EU: Internal and External Dimensions (including a Q & A)
    Claudia Colla
    Head of the European Commission’s Regional Office in Milan
    Live at POLIMI Graduate School of Management (classroom 0.4)
    Evento in inglese
    Per registrarsi all’evento cliccare qui.
    Claudia Colla, Rappresentante della Commissione Europea per il Nord Italia e Direttore della Sede di Milano; lavora per le istituzioni europee da quasi 20 anni ed è un’esperta di politiche europee, come il commercio internazionale, la concorrenza e il mercato interno.

Per conoscere il programma complessivo e per registrarsi agli eventi organizzati dai partner, visita il sito di TUM Business School.

LinkedIN: il nuovo canale della School of Management

Un nuovo canale dedicato esclusivamente a fornire contenuti, informazioni di valore e opportunità di networking per docenti, professionisti e appassionati di management in tutto il mondo.

 

La School of Management (SoM) del Politecnico di Milano è entusiasta di annunciare oggi il lancio della sua nuova pagina LinkedIn.

La pagina sarà un canale essenziale per raccontare l’attività della School of Management, affiancando ed integrando quanto viene raccontato dalla nuova pagina del Dipartimento di ingegneria Gestionale e da POLIMI Graduate School of Management sulle rispettive aree di interesse.

Condivideremo ricerche accademiche innovative, approfondimenti, analisi di tendenze che plasmano un futuro in continua evoluzione; promuoveremo conferenze, seminari e eventi che offrono occasioni uniche di apprendimento e networking e informeremo delle nuove opportunità di formazione nel campo del management.

Attraverso il nuovo canale vogliamo creare un dialogo dinamico che arricchisca la nostra comunità e promuova lo scambio di idee innovative.

 

Per rimanere aggiornati e interagire con l’attività della School of Management, seguici qui: POLIMI School of Management

MSCA Post Doctoral Fellowships – Masterclass Polimi 2024

Scadenza per le domande: 7 maggio 2024

 

Il Politecnico di Milano lancia la settima edizione  della  masterclass MSCA PF  per potenziali candidati al bando MSCA European Postdoctoral Fellowships 2024.

Lo scopo della masterclass MSCA PF è attrarre e formare ricercatori giovani e di talento affinché possano candidarsi con successo al bando europeo con  il Politecnico di Milano come istituzione ospitante .

I candidati promettenti alla masterclass MSCA PF saranno invitati a frequentare un corso online completo sulla scrittura della proposta ( 12-13 giugno 2024 ) e ad avvalersi del pieno supporto nel processo di scrittura della domanda da parte dei consulenti POLIMI.


MSCA PF SIGILLO DI ECCELLENZA @POLIMI

Come ulteriore opportunità, ai migliori 5 borsisti post-dottorato europei MSCA ospitati dal Politecnico di Milano, non finanziati dalla Commissione Europea ma premiati con il  SEAL OF EXCELLENCE nel 2024, verrà offerta una posizione post-doc per 2 anni con 40.000€/anno (importo lordo ) come stipendio e 20.000€ per fondo startup per attività di ricerca, formazione e networking. Se il ricercatore post-dottorato ha o acquisisce obblighi familiari durante la durata del contratto, verrà aggiunto un assegno familiare (4.800€/anno).

 

 

“Proposte progettuali dei supervisori” a cura del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, Economia e Industriale

 

Scienze economiche

Tristano SainatiStrutture di governance per il Project Financing e PPP

 

Scienza e ingegneria dell’informazione

Matthias KlumppIl paradigma dell’Industria 5.0 messo in atto – La ricerca sui biosensori per supportare nella pratica la progettazione di processi produttivi e logistici incentrati sull’uomo

Giorgio LocatelliIl lato oscuro dei progetti e delle organizzazioni temporanee

Federico CaniatoProcessi di supply chain human centric, per uno scopo resiliente e sostenibile, grazie all’adozione delle tecnologie digitali

 

Scienze sociali e umanistiche

Raffaella CaglianoModelli organizzativi human-centric – implicazioni organizzative del paradigma Industria 5.0

Michela ArnaboldiPreservare digitalmente la storia e il patrimonio culturale delle imprese per il futuro

Deborah AgostinoIntelligenza artificiale per servizi pubblici inclusivi e sostenibili

Cristina MasellaLa co-valutazione in ambito sanitario: approfondimenti dall’Italia e dal Regno Unito 

 

Elenco completo delle proposte
https://www.polimi.it/it/facoltà/lavorare-al-politecnico/call-for-msca-pf-master-class-polimi

Come candidarsi
https://www.polimi.it/it/facoltà/lavorare-al-politecnico/call-for-msca-pf-master-class-polimi/come-applicarsi

Fintech Awards 2024: Laura Grassi vince il premio Woman of the Year

La seconda edizione dei Fintech Awards organizzata da Financecommunity.it in collaborazione con ItaliaFintech, si è svolta il 14 marzo 2024.

 

L’obiettivo dell’iniziativa è di stimolare la concorrenza e la crescita del mondo Fintech conferendo ad aziende e professionisti un riconoscimento alle eccellenze del settore che si sono distinti per le attività svolte nell’anno 2023.

Una Giuria composta da esperti del mondo aziendale nel settore Fintech, rappresentanti di Financecommunity e rappresentanti di Associazioni di settore, ha decretato dall’analisi delle candidature ricevute i vincitori ai quali assegnano il riconoscimento.

I criteri presi in considerazione per l’assegnazione ai migliori Finalisti “Singoli Professionisti” hanno riguardato le capacità tecniche e negoziali, la conoscenza delle dinamiche di business legate al settore merceologico (industria); l’impegno e la capacità di relazionarsi con il cliente; e la reputazione professionale tra i colleghi.

Laura Grassi , Professoressa di Investment Banking e Fintech Lab al Politecnico di Milano, premiata come “Woman of the Year” , dirige l’Osservatorio Fintech e Insurtech e si impegna attivamente in ricerca innovativa esplorando il panorama dinamico degli attori consolidati e delle startup, con un’attenzione specifica su Europa e mercati internazionali.

È un onore essere riconosciuto per l’impegno nel promuovere l’innovazione nei servizi finanziari. Da anni, insieme al team che con me collabora al Politecnico di Milano, ci dedichiamo a questa missione con passione e determinazione. Crediamo fermamente che l’innovazione non sia solo una moda, ma una necessità che porta a prestazioni superiori nel lungo periodo ea servizi più utili per cittadini e aziende.

Attraverso ricerche approfondite e iniziative mirate, incluso il lavoro all’interno dell’Osservatorio Fintech e Insurtech, guidiamo progetti ad alto impatto sul tessuto italiano. Dalla promozione di soluzioni di identità finanziaria al supporto alle startup, fornendo dati cruciali per le decisioni di investimento e il miglioramento, fino alla facilitazione di partnership e progetti di Open Finance sia per le grandi istituzioni finanziarie che per le startup. La nostra ricerca spazia su ambiti all’avanguardia come Generative AI, Banking-as-a-service e embedded finance, solo per citarne alcuni.

Mi faccio coinvolgere spesso da progetti internazionali, compresi quelli finanziati dalla Commissione Europea attraverso PNRR e Horizon Europe, per nuove iniziative che ci entusiasmano. I due più recenti si concentrano sul supporto alle startup affrontando le sfide legali, di governance e di crescita, e sull’innovazione delle modalità assicurative per affrontare il cambiamento climatico.

Questo premio è un incoraggiamento a continuare sulla nostra strada, spinti dalla convinzione che l’innovazione sia la chiave per un futuro finanziario più sostenibile, e anche più stimolante.

 

L’evento promosso da LC Publishing Group, è stato organizzato in partnership con CMS, EY e PedersoliGattai.

 

Per maggiori info: https://www.italiafintech.org/2024/03/18/i-vincitori-dei-fintech-awards-2024/

Impact Assessment BSIS: la Scuola ottiene il prestigioso riconoscimento per aver generato impatto di eccellenza accademica e sociale

La School of Management del Politecnico di Milano, ha completato con successo il processo di valutazione BSIS (Business School Impact System), confermando il ruolo di rilievo a livello internazionale nel panorama accademico e sociale.

BSIS è uno strumento promosso da EFMD (Fondazione Europea per lo Sviluppo Manageriale) – uno dei tre enti di accreditamento più importanti al mondo – che valuta l’ impatto delle scuole di business sulle loro aree geografiche e sulla società nel suo complesso . Attraverso questo processo, la Scuola ha visto certificato e misurato il suo impegno nel contribuire positivamente alla società attraverso attività accademiche, di ricerca e di collaborazione con le imprese e le istituzioni locali.

 

BSIS: significato e valore essenziale del processo

L’ assessment BSIS rappresenta uno strumento cruciale per valutare l’impatto delle business school sull’ambiente circostante e fornisce un quadro esaustivo per comprendere il contributo delle istituzioni accademiche al loro contesto socioeconomico.

L’impatto delle business school è analizzato in sette aree principali : finanziaria , includendo sia il budget diretto della scuola che il flusso finanziario indiretto generato nella regione; educativo , riflettendo sull’influenza dei programmi sulla comunità manageriale locale; sullo sviluppo aziendale , comprendente la creazione di nuove imprese e il supporto ai servizi esistenti; intellettuale , tramite l’output del corpo docente e il contributo alla vita culturale locale; all’interno dell’ecosistema regionale , coinvolgendo il corpo docente ei partecipanti nella vita pubblica e l’integrazione con altre istituzioni; sociale , riguardante le politiche di CSR e lo sviluppo sostenibile integrati nell’insegnamento e nella gestione; e sull’immagine , valutando la reputazione locale, nazionale e internazionale della scuola e il suo impatto sulla zona d’impatto.

 

Le prove emerse dal report per la nostra realtà

L’assessment BSIS ha riconosciuto le forti competenze della Scuola in tutte le sfere considerate.

Partendo dal suo portfolio di prodotti allineati con le aree di eccellenza del paese, la Scuola ha dimostrato di integrare in modo unico management, tecnologia e discipline umanistiche , creando così un ambiente di apprendimento innovativo e stimolante.

La valutazione ha anche evidenziato l’ importanza dei progetti chiave avviati dalla scuola per promuovere l’innovazione sociale e affrontare le sfide globali . Tra questi progetti, spiccano “Leave Your Mark”, che offre alle organizzazioni non profit l’opportunità di beneficiare del lavoro pro bono del corpo docente, degli alumni e degli studenti, e le sfide “Innova Europe” e “SoM Prize for SDGs” , che riconoscono rispettivamente le start-up basate sugli SDG fondate da studenti e alumni delle migliori scuole di business europee, e il lavoro dei nostri alumni per risolvere le sfide sociali contemporanee.

Inoltre, la scuola si impegna attivamente nel sostenere la lotta ai cambiamenti climatici e nel promuovere la sostenibilità ambientale. Attraverso l’iniziativa come il finanziamento di progetti in paesi come India, Madagascar ed Ecuador, e il supporto finanziario ricevuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca Italiano per il progetto HumanTech – Humans and Technology, la scuola si posiziona come un punto di riferimento nell’ ambito della sostenibilità e dell’innovazione.

Alla School of Management del Politecnico di Milano l’impatto sociale è il principio cardine della nostra visione e missione. Oltre ad essere consapevoli del nostro ruolo nella società, prima della valutazione, avevamo già adottato un approccio metodologico per valutare l’impatto delle nostre attività di ricerca; tuttavia, grazie al quadro BSIS, ci siamo resi conto che c’erano più dimensioni da considerare per migliorare la nostra efficacia complessiva nella nostra zona di impatto.
In questa prospettiva, le raccomandazioni emerse dall’assessment, sono molto preziose per supportare la nostra Scuola nell’implementazione di nuove metodologie e attività di misurazione per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati nel nostro piano strategico.
A questo proposito, la valutazione ci sfida a utilizzare la misurazione dell’impatto per supportare – ed enfatizzare – il nostro impegno ei nostri risultati, fornendo così ancora più coerenza alla nostra missione ”.

Raffaella Cagliano , Direttore Accademico, School of Management del Politecnico di Milano

 

Per maggiori informazioni:  https://blog.efmdglobal.org/2024/03/20/polimi-school-of-management-awarded-bsis-label/

Costanza Mariani vince un IPMA Young Researcher Award

 

Sua la ricerca “Applicazioni empiriche dell’intelligenza artificiale al dominio del Project Management”

 

Costanza Mariani, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, ha vinto l’IPMA Young Researcher Award 2024.

Gli IPMA Research Awards mirano a promuovere la ricerca di eccellenza per migliorare la gestione dei progetti contribuendo al progresso della conoscenza, allo sviluppo del settore e sono un importante riconoscimento per i project manager che danno il meglio per raggiungere i risultati desiderati dagli stakeholder, dalle organizzazioni o dalla società, affrontando complessità sempre crescenti.

IPMA Research Evaluation Baseline (REB) valuta e riconosce la ricerca condotta attraverso i più alti standard globali e promuove gli aspetti teorici e/o metodologici, valutando le candidature in base ai seguenti criteri: problema di ricerca, processi di ricerca, risultati di ricerca e persone nella ricerca.

Il lavoro della ricercatrice Costanza Mariani “Applicazioni empiriche dell’intelligenza artificiale al dominio del Project Management” analizza attraverso quattro casi studio dimostrativi l’applicazione dell’intelligenza artificiale a quattro processi di project management (selezione dei progetti da includere in un portfolio, risk assessment, risk mitigation action selection, stakeholder classification).

I quattro casi dimostrativi sono stati validati in contesti progettuali reali (nello specifico nell’ambito di progetti di Nuclear Decommissioning e in progetti IT) ed i risultati ottenuti attraverso l’applicazione dell’AI sono stati confrontati con quelli ottenuti attraverso normali processi di selezione dei progetti, di gestione del rischio e di classificazione degli stakeholder di tipo human-based.

I risultati hanno dimostrato che l’utilizzo dell’AI favorisce un efficientamento dei processi nella gestione dei progetti e migliora i processi di decision-making, garantendo anche la possibilità di effettuare un monitoraggio costante e di implementare azioni correttive ad hoc in itinere.

 

Per maggiori informazioni: https://awards.ipma.world/news/6487/

Le conseguenze economiche di un mercato del lavoro sempre più polarizzato


Uno studio di Daniele Siena su The Economic Journal

 

La tecnologia, in particolare quella che permette di automatizzare i processi produttivi, sta radicalmente cambiando il mondo del lavoro a livello globale ed europeo. Questa tendenza, però, oltre ad avere un effetto diretto sulla società e sul mercato del lavoro, ha un impatto cruciale sul funzionamento dell’economia e delle politiche economiche dei governi e delle banche centrali.

Uno studio di Daniele Siena, docente della School of Management del Politecnico di Milano, e Riccardo Zago, pubblicato su The Economic Journal, mostra come la distruzione dei lavori routinari, come per esempio artigiani, operai, agricoltori, conduttori di impianti/macchinari e professioni non qualificate, stia cambiando la struttura dell’economia nell’area euro. In particolare, la polarizzazione del mercato del lavoro verso lavori manuali (generalmente a basso reddito) e astratti (ad alto reddito), sta rendendo i prezzi nell’economia meno sensibili a variazioni dell’occupazione.

Questo succede perché il mercato dei lavori routinari e non-routinari funzionano in maniera molto diversa. Il mercato dei lavori routinari è molto rigido e poco dinamico, i lavoratori tendono -a causa delle loro basse qualifiche- ad avere poca mobilità ed alta contrattazione sindacale. Al contrario, il mercato dei lavoratori non routinari è più fluido e dinamico. Infatti, un lavoratore non routinario cambia più spesso datore di lavoro, può avere più lavori contemporaneamente ed è più mobile. Il risultato è un mercato del lavoro aggregato in cui è più facile perdere ma anche trovare lavoro, in quanto la transizione tecnologica aumenta la quota di lavoratori non-routinari.

La conseguenza è una maggiore stabilità dei salari, e quindi dei prezzi, in risposta al ciclo economico. Infatti, in presenza di uno shock economico o un cambiamento di politiche economiche, l’aggiustamento all’interno dell’economia avverrà più sulla quantità di lavoro (occupazione e disoccupazione) che sui salari.

Riassumendo, la transizione del mercato del lavoro da occupazioni routinarie a non routinarie rende a livello aggregato i salari e l’inflazione meno sensibili ai cambi del ciclo economico.

Capire questo meccanismo è di primaria importanza per comprendere l’effetto delle politiche economiche europee. In particolare, da un lato il cambiamento della struttura del lavoro può spiegare la difficoltà della Banca Centrale Europea negli anni antecedenti al Covid-19 nel controllare l’inflazione. Dall’altro, l’attuale inversione della polarizzazione del mercato del lavoro dovuta al Covid-19, attuata con piani di reindustrializzazione attraverso il piano europeo Next Generation EU, può spiegare l’inaspettata spinta inflazionistica delle politiche monetarie e fiscali espansive attuate per mitigare gli effetti del Covid-19.

 

Per saperne di più
Daniele Siena, Riccardo Zago
Job Polarisation, Labour Market Fluidity and the Flattening of the Phillips Curve
The Economic Journal, January 2024
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Industria5.0 – Il valore della sostenibilità nel settore manifatturiero

Non solo un’espressione di consapevolezza ma un valore per il successo. Una produzione sostenibile come opportunità per i produttori per differenziarsi nel mercato attuale.

 

Manufacturing Group, School of Management

 

Il settore manifatturiero si trova oggi a un bivio, in cui sostenibilità ambientale non è più considerata soltanto una bella espressione di consapevolezza dei problemi ambientali, ma un vero e proprio valore essenziale per il successo. Le pratiche sostenibili vengono riconosciute dagli stakeholder non solo per le considerazioni etiche e produttive ma anche per l’impatto importante sulla redditività finanziaria, l’immagine del marchio e la compliance normativa.

In termini finanziari, se la sostenibilità ambientale veniva inizialmente percepita come un onere di costo, le pratiche sostenibili nel corso del tempo sono state riconosciute come fattori di risparmio e di efficienza operativa, diminuendo il consumo di energia, riducendo la generazione di rifiuti e ottimizzando l’utilizzo delle risorse permettendo ai produttori di ridurre in modo considerevole le spese operative. Gli investimenti in fonti di energia rinnovabile, in tecnologie ad alta efficienza energetica e in iniziative di riduzione degli sprechi portano spesso sostanziali risparmi sui costi nel lungo termine, migliorando la redditività e la competitività.

Le pratiche di produzione sostenibile, così come l’adozione di strategie di economia circolare, mitigano i rischi finanziari associati alla volatilità dei prezzi, alla scarsità di risorse e all’incertezza della normativa permettendo alle aziende che abbracciano la sostenibilità un miglior posizionamento per far fronte alle fluttuazioni del mercato e mantenere stabili i costi di produzione. Inoltre, considerato che nei propri processi decisionali gli investitori lungimiranti tengono sempre più conto delle performance ambientali, di conseguenza aumenta l’attrattività degli investimenti di capitale in iniziative di sostenibilità promuovendo una crescita sostenibile.

Nel mercato attuale, l’immagine del marchio è un fattore chiave nella percezione e nelle decisioni di acquisto dei consumatori poiché le aziende che dimostrano di impegnarsi alla sostenibilità ambientale non solo attirano i consumatori attenti all’ambiente, ma aumentano anche la fedeltà dei consumatori e migliorano la propria reputazione. L’adozione di pratiche produttive sostenibili attenua l’impatto ambientale e, per di più, mette le aziende al riparo da possibili danni reputazionali e conseguenti boicottaggi. Allineando il proprio marchio con i valori della responsabilità d’impresa, i produttori possono distinguersi sul mercato e dare a consumatori e agli altri stakeholder un’immagine positiva del  brand. Di fatto, le aziende che danno priorità alla sostenibilità non solo ne raccolgono i frutti in termini finanziari (risparmi sui costi e maggior efficienza operativa), ma migliorano anche la fidelizzazione al marchio e precorrono i requisiti normativi riducendo i rischi reputazionali.

I governi di tutto il mondo si stanno dotando di norme ambientali sempre più severe per affrontare il cambiamento climatico, l’inquinamento e l’esaurimento delle risorse e i produttori si trovano a dover affrontare una complessa rete di mandati ambientali che richiedono misure di compliance proattive, dagli standard sulle emissioni ai regolamenti per la gestione dei rifiuti. La mancata osservanza delle normative in vigore può comportare multe consistenti, responsabilità legali e interruzioni dell’operatività.

Tuttavia, la compliance normativa non serve solo a evitare le sanzioni ma rappresenta un’opportunità per i produttori di essere all’avanguardia e di conquistare un vantaggio competitivo. Inoltre, tenendosi al passo con l’evoluzione normativa i produttori possono anticipare le sfide del futuro in materia di compliance e adeguare la propria attività secondo quanto opportuno, assicurandosi redditività e resilienza nel lungo termine in un ambiente sempre più regolamentato.

La necessità di rispondere alle sfide ambientali mondiali induce il settore manifatturiero a evolversi in modo continuo. Abbracciare la sostenibilità non è più solo un atto di responsabilità ma diventa un impegno strategico per il successo e la resilienza nel lungo termine: la sostenibilità è un fattore che può portare le aziende a diventare leader di settore e a ottenere trattamenti preferenziali da parte di regolatori, clienti e investitori.

Il settore manifatturiero italiano si compone di tante realtà piccole e medie che si trovano a dover affrontare varie sfide per compiere una transizione verso la sostenibilità: hanno infatti risorse finanziarie limitate e sono afflitte dalla carenza di competenze e di infrastrutture adeguate. Per loro, la sostenibilità è un motore estremamente importante.  Consapevole di questo impegnativo contesto, il Manufacturing Group della School of Management del Politecnico di Milano mira a promuovere la transizione sostenibile e circolare delle aziende manifatturiere tramite il trasferimento delle conoscenze scientifiche generate dai progetti di ricerca nazionali e internazionali nel settore.

Il Manufacturing Group ha sviluppato e sviluppa metodologie di valutazione diverse e specifiche, per offrire un sostengo completo su tutti i diversi aspetti della transizione. Le aziende manifatturiere potranno ricevere supporto per individuare le pratiche circolari da instaurare al proprio interno e da perseguire all’esterno tramite la collaborazione con altre entità, ciascuna secondo i propri obiettivi strategici e la propria operatività attuale. Le aziende, grazie al supporto da parte del gruppo di ricerca, potranno inoltre individuare una serie di azioni atte ad instaurare pratiche circolari e a selezionare fornitori validi valutando la loro performance e il loro orientamento alla sostenibilità. Il gruppo di ricerca supporta le imprese nel misurare la carenza di competenze mappando le competenze e i profili professionali disponibili in seno all’azienda per suggerire percorsi formativi adeguati incentrati sulla circolarità e sulle diverse dimensioni della sostenibilità.